Informativa sulla privacy di Peak Labs
Ultimo aggiornamento: 31 ottobre 2026
Questa pagina spiega quali dati personali tratta Peak Labs, perché, per quanto tempo e quali diritti hai. Vale per chi visita il sito peaklabs.it, per chi ci scrive e per le strutture clienti (hotel e ristoranti) e le persone che le rappresentano.
Non vale per i dati che i nostri clienti inseriscono nelle loro app (ordini degli ospiti, prenotazioni, dati del personale): per quei dati il titolare è l'hotel o il ristorante, e Peak Labs li tratta solo per suo conto. Trovi le informazioni nell'informativa della struttura.
1. Chi sono i titolari
Peak Labs non è una società: sono due persone, Nicolò Rizzi e Cristiano Talmon («Peak Labs»). Decidono insieme come trattare i dati descritti in questa pagina e per questo ne sono contitolari (art. 26 GDPR).
Email: info@peaklabs.it
Per qualsiasi domanda sulla privacy scrivi a info@peaklabs.it. Non abbiamo nominato un responsabile della protezione dei dati (RPD): per le dimensioni e il tipo della nostra attività non è obbligatorio.
2. L'accordo tra i due contitolari
Nicolò Rizzi e Cristiano Talmon hanno un accordo scritto che stabilisce chi fa cosa (art. 26 GDPR). In breve:
- il punto di contatto unico è info@peaklabs.it, la cui posta arriva a entrambi (vedi il punto 4): ciascuno dei due può rispondere alle tue richieste, e chi ne riceve una avvisa l'altro;
- chi dei due scopre una violazione dei dati avvisa subito l'altro, e decidono insieme se notificarla al Garante e se avvisare le persone coinvolte;
- il registro dei trattamenti e quello delle violazioni li tiene Nicolò Rizzi;
- puoi esercitare i tuoi diritti nei confronti di ciascuno dei due, qualunque cosa preveda l'accordo (art. 26, par. 3).
3. Se visiti peaklabs.it
Il sito è una vetrina. Non ha moduli, non usa cookie, non raccoglie statistiche e non carica caratteri o contenuti da altri siti. L'unico contatto è un link che apre il tuo programma di posta.
Il sito è ospitato da Cloudflare. Come ogni server, quelli di Cloudflare ricevono e registrano per un breve periodo alcuni dati tecnici della tua visita: indirizzo IP, data e ora, pagina richiesta, tipo di browser.
- Perché: mostrarti il sito e proteggerlo da attacchi e abusi.
- Base giuridica: il nostro legittimo interesse a far funzionare il sito in sicurezza (art. 6, par. 1, lett. f, GDPR).
- Per quanto: per il tempo previsto da Cloudflare per i propri registri tecnici.
4. Se ci scrivi
Se ci mandi un'email trattiamo il tuo indirizzo, il tuo nome e quello che scrivi.
- Perché: risponderti e, se lo chiedi, preparare un'offerta.
- Base giuridica: misure precontrattuali chieste da te (art. 6, par. 1, lett. b, GDPR); se scrivi per conto di una struttura, e per le altre richieste, il nostro legittimo interesse a rispondere (art. 6, par. 1, lett. f).
- Per quanto: 24 mesi dall'ultimo scambio, salvo che il rapporto diventi un contratto (vedi il punto 5).
- La posta per info@peaklabs.it: Cloudflare Email Routing inoltra la posta alle caselle personali di Nicolò Rizzi e Cristiano Talmon; il fornitore di quelle caselle è da verificare.
Non scriverci dati sulla salute o altri dati delicati: non ci servono.
5. Se sei un nostro cliente
Oggi il servizio è in prova gratuita: non chiediamo pagamenti e non emettiamo fatture.
Per i clienti (e per le persone che li rappresentano o che usano le app) trattiamo:
- dati del contratto: nome della struttura, ragione sociale, partita IVA e codice fiscale, indirizzo, nome, email e telefono della persona di riferimento;
- dati di fatturazione e pagamento, quando ci saranno pagamenti: fatture, importi, scadenze, codice destinatario o PEC per la fattura elettronica;
- account delle app: ogni locale ha un account con email e password; la password è conservata dal servizio di accesso solo in forma non leggibile. A ogni accesso il servizio di accesso (Supabase) registra una sessione con l'indirizzo IP e il tipo di browser. Ogni apparecchio è protetto anche da un PIN della struttura;
- registro degli operatori: la nostra console di assistenza registra chi di Peak Labs ha fatto cosa (email dell'operatore, azione, cliente interessato, data e ora), per la sicurezza e il controllo degli interventi; i collegamenti a distanza agli apparecchi si annotano a mano in un registro dei collegamenti.
Darci i dati del contratto e dell'account è necessario per fornire il servizio: senza, non possiamo attivarlo.
I segnali e gli errori che gli apparecchi mandano all'assistenza, le azioni chieste agli apparecchi (per esempio ricaricarsi o uscire dall'account) e i codici per le notifiche non li trattiamo come titolari: li trattiamo per conto della struttura cliente, che ne è titolare, come gli altri dati inseriti nelle app. Le informazioni sono nell'informativa che la struttura dà al proprio personale. In breve: la cronologia dei segnali e degli errori si cancella dopo 30 giorni (l'ultimo stato di ogni apparecchio resta finché l'apparecchio è collegato al servizio) e le azioni chieste agli apparecchi dopo 90 giorni.
Perché e su quale base:
| Finalità | Base giuridica |
|---|---|
| Fornire il servizio, gestire account, assistenza e aggiornamenti | Contratto con la struttura (art. 6, par. 1, lett. b, GDPR); per i referenti e le persone che usano le app, il nostro legittimo interesse a eseguire il contratto con la struttura (art. 6, par. 1, lett. f) |
| Fatture, contabilità e obblighi fiscali, quando ci saranno pagamenti | Obbligo di legge (art. 6, par. 1, lett. c) |
| Sicurezza del servizio, prevenzione degli abusi, controllo degli interventi, difesa dei nostri diritti | Legittimo interesse (art. 6, par. 1, lett. f) |
Per quanto li teniamo:
- dati del contratto e dell'account: per tutta la durata del contratto, poi fino a 24 mesi per eventuali contestazioni;
- fatture e documenti contabili, quando ci saranno pagamenti: 10 anni, come chiede la legge (art. 2220 c.c.);
- sessioni di accesso (indirizzo IP e browser): per il tempo deciso da Supabase per le sessioni di accesso, e comunque non oltre la cancellazione dell'account;
- registro dei collegamenti a distanza: 12 mesi;
- registro degli operatori (chi di Peak Labs ha fatto cosa nella console): 12 mesi.
6. Cookie e memoria del browser
peaklabs.it non usa cookie né altri strumenti che salvano dati sul tuo dispositivo.
app.peaklabs.it (l'app per il personale delle strutture) salva nella memoria del browser (localStorage) solo quello che serve a farla funzionare:
- la sessione d'accesso, per non chiederti la password a ogni apertura;
- il locale scelto e la postazione dell'apparecchio (per esempio «Reception» o «Cucina»);
- un'impronta del PIN della struttura (non il PIN in chiaro), per controllarlo sull'apparecchio;
- le preferenze dello schermo e la lingua;
- un identificativo casuale e una chiave dell'apparecchio, che servono all'assistenza e restano anche dopo l'uscita dall'account, insieme agli esiti delle azioni di assistenza non ancora comunicati.
Quando una persona di Peak Labs passa dall'app alla console di assistenza, l'app crea un cookie tecnico (pl_passaggio) che dura 15 secondi e serve solo a portare l'accesso da un sito all'altro.
Le app Android e iOS salvano le stesse informazioni nella memoria dell'app.
flora.peaklabs.it e le altre pagine per gli ospiti salvano solo la lingua scelta.
Sono tutti strumenti tecnici, necessari a darti il servizio che hai chiesto. Per questo non serve il tuo consenso e non mostriamo un banner (art. 122 del Codice privacy, D.Lgs. 196/2003, e Linee guida del Garante sui cookie del 10 giugno 2021). Non usiamo cookie di profilazione, di pubblicità o di statistica. Puoi cancellare questi dati dalle impostazioni del browser o dell'app: dopo dovrai rifare l'accesso e scegliere di nuovo la postazione.
7. A chi arrivano i dati
I dati li vediamo solo noi di Peak Labs, nei limiti di quello che serve. Ci appoggiamo a questi fornitori:
- Supabase (database, archivi e accessi), con i dati in Irlanda, nell'Unione europea;
- Render (il server delle app, api.peaklabs.it), con il server in Oregon, negli Stati Uniti;
- Cloudflare (siti e app web, e inoltro della posta di info@peaklabs.it);
- Google (intelligenza artificiale, per le funzioni che i clienti decidono di usare);
- Expo (650 Industries, Inc., Stati Uniti), che recapita le notifiche sui telefoni e tablet del personale delle strutture (per esempio «pronto in cucina») attraverso i servizi di notifica di Google e di Apple;
- Tailscale e RustDesk (strumenti per l'assistenza a distanza; RustDesk con un server gestito da noi, vedi sotto);
- i fornitori delle caselle di posta personali di Nicolò Rizzi e Cristiano Talmon: Cloudflare Email Routing inoltra la posta alle caselle personali di Nicolò Rizzi e Cristiano Talmon; il fornitore di quelle caselle è da verificare.
Supabase, Render, Cloudflare e Google trattano i dati per nostro conto secondo i loro accordi sul trattamento dei dati; Expo secondo le proprie condizioni di servizio, che la dicono responsabile del trattamento. Due precisazioni:
- per Tailscale l'accordo sul trattamento vale solo con un piano per uso professionale, che non abbiamo ancora attivato: passiamo al piano per uso professionale prima di firmare con il primo cliente;
- RustDesk lo usiamo con un server gestito da noi, così i collegamenti non passano dai server pubblici di RustDesk. L'assistenza a distanza con RustDesk sugli apparecchi dei clienti con dati veri si fa solo con il server RustDesk di Peak Labs; oggi, in prova, quel server non c'è ancora.
Possiamo comunicare dati alle autorità quando la legge lo impone.
8. Dati fuori dall'Unione europea
Alcuni fornitori sono società degli Stati Uniti o di Singapore, o trattano dati fuori dall'Unione europea. In particolare il server delle app (Render) è negli Stati Uniti: i dati che passano dalle app sono trattati lì. Le garanzie sono queste:
- Render, Cloudflare e Google: il Data Privacy Framework UE-USA, a cui aderiscono, e le clausole contrattuali tipo approvate dalla Commissione europea (Decisione 2021/914) se il Data Privacy Framework non dovesse più valere;
- Expo: il Data Privacy Framework UE-USA, a cui aderisce, e le clausole contrattuali tipo (Decisione 2021/914) richiamate nelle sue condizioni di servizio;
- Supabase e Tailscale: le clausole contrattuali tipo (Decisione 2021/914).
Puoi chiederci una copia delle garanzie scrivendo a info@peaklabs.it.
9. Dove stanno i dati e chi vi può accedere
Per il Regolamento UE 2023/2854 («Data Act», art. 28) diciamo dove sono le infrastrutture dei nostri fornitori:
| Fornitore | Paese delle infrastrutture |
|---|---|
| Supabase (database, archivi e accessi) | Irlanda, nell'Unione europea |
| Render (server delle app) | Oregon (Stati Uniti) |
| Cloudflare (siti, app web, posta) | rete globale |
| Google (intelligenza artificiale) | Stati Uniti e gli altri paesi in cui Google ha strutture |
| Expo (notifiche) | Stati Uniti |
| Tailscale (assistenza a distanza) | Canada, Germania, Stati Uniti, Regno Unito |
| RustDesk (assistenza a distanza) | il server di Peak Labs, che oggi non c'è ancora: luogo da indicare quando ci sarà |
Contro l'accesso ai dati da parte di autorità di paesi fuori dall'Unione europea, quando sarebbe in contrasto con il diritto dell'Unione o italiano:
- i dati viaggiano sempre cifrati (HTTPS), e database e file sono conservati cifrati dal fornitore (Supabase, in Irlanda);
- i trasferimenti fuori dall'Unione sono coperti dalle clausole contrattuali tipo (Decisione 2021/914) e, per i fornitori che vi aderiscono, dal Data Privacy Framework UE-USA (punto 8);
- se un'autorità di un paese fuori dall'Unione ci chiede dati, li diamo solo se la richiesta è conforme al diritto dell'Unione; le richieste illegittime le contestiamo, per i dati che stanno presso i fornitori nei limiti di quanto ci permettono i contratti con loro.
10. Decisioni automatiche
Non prendiamo decisioni che ti riguardano in modo solo automatico e non facciamo profilazione.
11. I tuoi diritti
Puoi chiederci in ogni momento di:
- sapere quali dati abbiamo su di te e averne una copia (art. 15 GDPR);
- correggerli (art. 16);
- cancellarli, quando non c'è più motivo di tenerli (art. 17);
- limitarne l'uso (art. 18);
- riceverli in un formato leggibile da un computer, per portarli altrove (art. 20).
Puoi anche opporti in ogni momento ai trattamenti basati sul nostro legittimo interesse (art. 21), per motivi legati alla tua situazione particolare: smettiamo, salvo che ci siano motivi legittimi prevalenti o che i dati servano a difendere un diritto in giudizio.
Scrivi a info@peaklabs.it. Rispondiamo entro un mese. Se pensi che trattiamo male i tuoi dati puoi presentare reclamo al Garante per la protezione dei dati personali (www.garanteprivacy.it).
12. Punto di contatto e segnalazioni
Per il Regolamento UE 2022/2065 («Digital Services Act») Peak Labs ospita contenuti scelti dalle strutture clienti, come i menù e le pagine per gli ospiti. Il punto di contatto unico per le autorità e per chi usa questi servizi è info@peaklabs.it; puoi scriverci in italiano o in inglese.
Per segnalare un contenuto che ritieni illecito scrivi a info@peaklabs.it indicando l'indirizzo esatto della pagina, il contenuto, il motivo per cui lo ritieni illecito, il tuo nome e la tua email, e una dichiarazione che la segnalazione è fatta in buona fede. Ti confermiamo di averla ricevuta, la esaminiamo con rapidità e ti comunichiamo la decisione e i mezzi per contestarla, compreso il ricorso al giudice. Se nascondiamo o togliamo un contenuto, ne spieghiamo il motivo alla struttura che lo ha pubblicato.
13. Modifiche
Se cambiamo questa informativa aggiorniamo la data in cima alla pagina. Se le modifiche sono importanti, avvisiamo i clienti per email.